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Complemento al collaudato freno all’indebitamento
La Svizzera ha avuto buone esperienze con il freno all’indebitamento. Il freno all’amministrazione segue lo stesso principio. Garantisce un equilibrio. Con l’iniziativa, la crescita dell’amministrazione federale può essere governata in modo affidabile, senza dover procedere a una riduzione del personale.
Equilibrio tra Stato e popolazione
Dal 2010, le spese per il personale dell’amministrazione federale centrale sono aumentate di un eccessivo 32 %. Il freno all’amministrazione corregge questo sviluppo, garantendo che in futuro le spese per il personale dell’amministrazione federale possano crescere soltanto di pari passo con i salari della popolazione. In questo modo si pone fine alla crescita incontrollata dei costi e dei posti nell’amministrazione federale.
Priorità chiare nei compiti dello Stato
Il freno all’amministrazione obbliga la politica e l’amministrazione a fissare delle priorità. Nuovi compiti statali rimangono possibili, ma devono essere organizzati nell’ambito delle risorse finanziarie e di personale disponibili oppure compensati altrove.
Più efficienza nell’amministrazione
Se i nuovi compiti non possono più essere semplicemente svolti creando posti aggiuntivi, aumenta la pressione per migliorare i processi esistenti. Il freno all’amministrazione crea incentivi a semplificare le procedure e a utilizzare in modo più efficiente le risorse disponibili.
La digitalizzazione dell’amministrazione viene accelerata
Le tecnologie digitali permettono di svolgere i processi amministrativi in modo più rapido ed efficiente. Quando le risorse di personale sono limitate, aumenta l’incentivo a introdurre tali soluzioni digitali in modo più coerente.
Limitazione della burocrazia e della regolamentazione
Una parte considerevole dell’attività dell’Amministrazione federale riguarda la regolamentazione, i controlli e le procedure amministrative. Limitare la crescita dell’amministrazione significa necessariamente porre un freno anche all’espansione di ulteriore burocrazia e di nuovi oneri amministrativi. Questo rafforza il modello di successo svizzero.
Più personale qualificato per l’economia
L’Amministrazione federale e l’economia privata competono per lo stesso personale qualificato. Allo stesso tempo, i dipendenti federali guadagnano in media circa il 12 % in più rispetto a lavoratori comparabili del settore privato. Se la crescita finanziaria dei costi del personale dell’Amministrazione federale viene collegata all’evoluzione del salario mediano, nel lungo periodo amministrazione ed economia privata si riallineano. Si pone così fine all’ingiusto vantaggio dell’Amministrazione federale e, grazie a un minor numero di nuovi posti, più personale qualificato resta a disposizione delle imprese e dell’economia.
Maggiore margine finanziario per riduzioni fiscali e investimenti nel bilancio federale
Se le spese per il personale della Confederazione crescono meno fortemente, nel bilancio federale si crea un ulteriore margine finanziario. Questi mezzi possono essere impiegati per investimenti, per la riduzione del debito o per alleggerimenti fiscali e contributivi.
Capacità d’azione nelle crisi
In situazioni straordinarie, come pandemie, catastrofi naturali o gravi minacce alla sicurezza, il Parlamento può decidere delle eccezioni. La capacità d’azione dello Stato resta così garantita in ogni momento.
Gli investimenti nella formazione e nella ricerca restano protetti
Il freno all’amministrazione non si applica deliberatamente al settore dei Politecnici federali né alla Scuola universitaria federale per la formazione professionale, che fanno parte dell’Amministrazione federale decentralizzata. In questo modo è garantito che i pilastri del modello di successo svizzero possano continuare a essere sviluppati in modo mirato.